Martina DOGANA blog

19 settembre 2010

Andalucia Desafio de Donana

Ieri ho partecipato alle seconda edizione del Desafio de Donana in Andalusia, gara che vinsi lo scorso anno e che ho voluto tornare a fare per le sue caratteristiche particolari. Infatti è un triathlon particolare, essendo invertite le frazioni: si parte con 169km in bici in cui è permessa la scia, si nuota 1 km attraversando il fiume Guadalquivir alla sua foce e si corre per 30km lungo la spiaggia del Parco nazionale di Donana...insomma una gara davvero strana ma avvincente!
Rispetto allo scorso anno il percorso ciclistico era un po'diverso e molto più duro per la presenza di alcune colline in più e del "muro"nella città di Arcos de la Frontera.
Putroppo in un tratto di strada con asfalto brutto si è rotto il gruppo e mi è scappata Inma Pereiro, forte ciclista e ovviamente forte triathleta che è riuscita a restare nella prima parte del gruppo. Poco dopo, a un ristoro, per una mia distrazione ho perso anche Maria Pujol e Maria Bravo e non sono riuscita e chiudere il buco. Ero in un gruppo abbastanza numeroso ma come spesso succede non abbiamo trovato il giusto accordo e abbiamo accumulato molti minuti di ritardo: 14' dal gruppo di Inma e 6' da Maria.
Al cambio bici-nuoto ho pensato solo che dovevo fare la mia gara perchè mancava ancora tanto!
Il nuoto è stato abbastanza veloce perchè la corrente del fiume era quasi annientata da quella della marea e quindi per un tratto era addirittura a favore.
Uscita dall'acqua ho cominciato a calpestare la sabbia che di lì a poco sarebbe stata l'unica cosa che avrei visto insieme al mare.
Cambio tranquillo per evitare i crampi agli adduttori e per pulire bene i piedi prima di infilare calze e scarpe e poi via...30km davanti per cercare di recuperare posizioni.
I primi passi di corsa sono stati difficili, ma mi ricordavo che anche lo scorso anno le sensazioni erano davvero brutte così non ci ho prestato attenzione e ho cercato di prendere un ritmo. Finalmente, dopo che negli ultimi mesi la corsa non mi veniva più naturale come al solito, le gambe hanno cominciato a girare e mi sentivo di poter spingere nonostante la difficoltà di correre sulla sabbia. Ho acquistato fiducia e piano piano ho recuperato Maria Bravo e a metà gara anche Maria Pujol.
Ho provato anche ad allungare ma sapevo che rimontare fino alla prima posizione era praticamente impossibile.
Così quando finalmente la sabbia ha lasciato spazio alle piastrelle della passeggiata del lungomare di Matalascanas e poi al tappeto verde degli ultimi metri di gara non ho potuto che essere contenta.
Gli ultimi metri sono stati proprio belli con tanta gente in festa e i bambini che chiedevano il 5 che era impossibile non essere felici!
tagliare il traguardo di queste gare tanto lunghe e dure è e deve sempre essere una festa da ricordare!
Complimenti all'organizzazione ottima e come sempre grazie a tutti per il gran supporto...dai che finalmente le cose girano per il verso giusto anche in questo 2010 ;-)

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