Martina DOGANA blog

05 ottobre 2010

TriStar 222 Sardinia: a very very hard race!

Domenica si è tenuta la prima edizione del TriStar222 Sardinia: 2km di nuoto nelle calme acque cristalline della baia di Cannigione, 200km di bici che si snodavano lungo la Costa Smeralda e poi nell'entroterra della Gallura e per finire 20km sul lungomare tra Cannigione e La Conia.
Al via eravamo circa 130 atleti individuali e 4 staffette. Per tutti si trattava di una gara inedita su distanze nuove che si sono rivelate davvero molto provanti!
La mia gara non è andata nel migliore dei modi, penso che non avevo ancora recuperato lo sforzo dell'Andalusia e in più l'ultima settimana mi ero presa un fastidiosissimo raffreddore con tosse, quindi non ero al massimo. Ho voluto comunque essere al via di questa prima mondiale anche perchè essendo la madrina dell'evento non potevo non esserci! Purtroppo, a parte la prima frazione dove mi sono difesa nuotando bene per i miei standard e uscendo seconda dall'acqua, il resto della gara è stata un calvario!

In bici non sono mai riuscita a trovare il colpo di pedale giusto. I primi 100km sono riuscita a spingere abbastanza poi ho avuto un crollo fisico e mentale, per fortuna ogni tanto sbucavano Mirco con i miei supporter Daniela, Michela e Jackie e la famiglia Crescioli al gran completo che con le loro urla mi spronavano a non mollare.
Anche gli altri concorrenti mi hanno aiutato molto psicologicamente soprattutto Aldo ed Emilio negli ultimi infiniti chilometri.
E che dire della bellezza unica dei paesaggi della Gallura: curiosa di vedere cosa si nascondeva dietro la prossima curva sono riuscita a terminare quei durissimi 200km appena sotto le 7 ore...e dire che il percorso l'avevo visto a gennaio...ne passa di acqua sotto i ponti a farlo in macchina e a doverlo pedalare tutto!!!
Arrivata in zona cambio i dubbi se proseguire o meno sono stati tanti, ma ormai avevo già le scarpe ai piedi...come si fa a mollare a "soli" 20km dall'arrivo? mi sono detta che se ho finito 6 Ironman altrettanto duri, non potevo certo fermarmi e così eccomi sul percorso...mamma che fatica! le gambe non ne volevano sapere, il primo dei quattro giri è andato, il secondo invece ho dovuto camminarlo quasi per metà poi sono arrivati due angeli custodi: ancora Aldo (che poi ha vinto la sua categoria...GRANDEE!) e il caro Giorgio con i quali ho ripreso a correre. Pian pianino le gambe hanno ripreso ad andare e mi hanno portato al traguardo di questa lunga avventura.
Certo non posso essere soddisfatta della mia prova, ma l'arrivo l'ho tagliato col sorriso: lo dovevo ai miei tifosi che si sono fatti tanti km apposta per venire a vedermi e a quelli incollati al cellulare o al pc per seguirmi, a tutte le persone che mi hanno incitata dal bordo strada, ai volontari che presidiavano ogni incrocio e a quelli che hanno passato la loro domenica ai ristori, agli altri concorrenti che stavano facendo forse più fatica di me e a Marco, a Stefano e ad Andrea che hanno creduto e reso possibile in Italia una gara internazionale di triathlon lungo molto ben organizzata.
Ad majora!

1 Commenti:

  • Sei comunque una grande!!! Il tuo Curriculum dice tutto ma un'atleta non si accontenta di quello che ha fatto ma prepara quello che farà.

    Ciao

    Ronnie
    www.sportenutrizione.it

    Di Blogger ronnie, Alle 4 novembre 2010 01:08  

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